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DESI 2022: L’Italia fa passi da gigante con il digitale
DESI 2022

DESI 2022: L’Italia fa passi da gigante con il digitale

Il DESI 2022 è l'indice che misura i progressi fatti dall'economia e dalla società in campo digitale. L'Italia ha fatto passi da gigante (ma ha ancora tanto da migliorare).
DESI 2022: L’Italia fa passi da gigante con il digitale
DESI 2022

È stato pubblicato il DESI 2022, ossia il Digital economy and society index (Indice di digitalizzazione dell’economia e della società). Si tratta di un rapporto molto dettagliato sull’andamento dei processi di digitalizzazione dei paesi dell’Unione europea. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio le varie categorie prese in esame dall’indice e come sta performando l’Italia. Piccola anticipazione, il nostro Paese sta facendo grandi progressi. 

Vediamo prima di tutto cos’è il DESI 2022.

DESI 2022: cos'è l'Indice di digitalizzazione dell'economia e della società

Nel 2014 la Commissione europea ha introdotto un nuovo strumento con lo scopo di monitorare con frequenza annuale i risultati dei numerosi interventi economici in favore della digitalizzazione dell’economia e della società dei 27 paesi UE. Il DESI 2022 è quindi l’ultimo di una serie di rapporti pubblicati dal 2017 a oggi. Grazie a essi è possibile ricostruire una linea temporale del progresso di ogni paese, attraverso un punteggio distribuito su una scala da 0 a 100 punti.

L’indice è composto da quattro categorie standardizzate per restituire un valore compreso tra 0 e 25, la somma dei quali rende possibile ottenere una classifica. Le quattro categorie, chiamate tecnicamente “dimensioni“, sono state definite in base a quelle del Decennio digitale europeo 2030, e sono le seguenti:

  • Capitale umano
  • Connettività
  • Integrazione delle tecnologie digitali
  • Servizi pubblici digitali
I risultati generali del DESI 2022 sono consultabili comodamente attraverso questo grafico prodotto dalla Commissione.
DESI 2022 indice composito
Per visualizzare il grafico interattivo DESI 2022 imposta la visualizzazione Desktop o apri l'articolo da un pc.

 

Il nostro Paese si colloca alla 18^ posizione guadagnandone ben 5 dal 2017 e ottenendo un punteggio di 49,24. Nel 2017 l’Indice per l’Italia era pari a 33,75. La media UE si attesta su 52,22. Primi della classe sono la Finlandia, la Danimarca e i Paesi Bassi, mentre in fondo alla classifica restano Grecia, Bulgaria e Romania che comunque registrano incrementi importanti come tutti gli altri paesi dell’Unione.

Gli investimenti e i programmi che hanno favorito i miglioramenti registrati dal DESI 2022

I risultati straordinari riportati dal DESI 2022 sono il prodotto di una combinazione di progetti e investimenti europei. Il già menzionato Decennio Digitale Europeo 2030 è stato affiancato dall’immensa mole di fondi pubblici e privati messi in moto attraverso i Piani nazionali di ripresa e resilienza. Il Recovery and resilience facility, ossia il Dispositivo di ripresa e resilienza, ha messo in campo finanziamenti fino a 490 miliardi di €. Circa 100 miliardi di essi sono stati già stanziati, e l’Italia è tra i paesi che ne hanno beneficiato per primi.

Ai contributi dell’Unione si aggiungono gli investimenti nazionali e altri programmi europei, tra cui citiamo Erasmus+, European social fund e Digital Europe.

Un contributo fondamentale, seppur decisamente non desiderato, è stato dato dalla pandemia da Covid-19 che ha costretto milioni di cittadini europei a ricorrere a sistemi digitali per il telelavoro, la formazione e l’intrattenimento. Dal 2016 al 2029 la percentuale di cittadini con almeno delle Competenze digitali di base è rimasta fondamentalmente invariata attestandosi al 41,5%, mentre nel 2021 (l’anno registrato dal DESI 2022) è balzata al 45,8%.

Leggi il report DESI 2022 in versione integrale

Analisi delle performance nelle singole dimensioni del DESI 2022

Entriamo nello specifico per fare qualche considerazione riguardo alle quattro dimensioni analizzate dal DESI 2022, con un focus sulla performance del nostro Paese.

Capitale Umano

La dimensione Capitale umano restituisce una fotografia del livello di Competenze digitali di almeno di base e avanzate. Fa affidamento su tre indicatori chiave:

  • cittadini con competenze digitali di base
  • specialisti ICT
  • specialisti ICT di genere femminile.
L’UE registra un punteggio di 11,4 su 25. Sebbene l’87% dei cittadini europei utilizzi regolarmente Internet, solo il 54% di essi possiede Competenze digitali di base. Finlandia e Paesi bassi aprono la classifica che si chiude con Romania e Bulgaria. 
L’Italia è al terzultimo posto con un punteggio di 9,14 e solo il 36,5% di cittadini con Competenze digitali di base o superiori. Il 3,8% di italiani ha competenze avanzate in campo ICT contro il 4,5% UE e l’8% degli svedesi primi in questa classifica.
L’obiettivo del Decennio digitale europeo è portare questa percentuale all’80% in tutto il territorio dell’Unione. 
DESI 2022 capitale umano

Connettività

La dimensione Connettività misura il livello di accesso dei cittadini UE alla rete mediante le diverse tipologie di infrastrutture fisse e mobili. Attualmente tutte le aree dell’Unione hanno un accesso alla banda larga, tuttavia solo il 70% degli edifici sfrutta efficacemente questa possibilità. Questo indicatore prende in considerazione quattro indicatori chiave:

  •  velocità di internet su rete fissa a banda larga
  • copertura di internet su rete fissa a banda larga
  • copertura di internet su rete mobile a banda larga
  • indice del costo della connessione internet a banda larga
L’Unione ottiene un punteggio di 15, compiendo un balzo enorme rispetto al 6,19 del 2017. La diffusione della rete fissa ultralarga (fibra ottica) si attesta sul 50% (25,7% nel 2017), nelle zone rurali sale al 37%. La copertura della rete mobile 4G è pressoché totale, seguita da un ottimo 66% della tecnologia 5G nelle zone più popolose.
A guidare la classifica troviamo Danimarca, Paesi Bassi e Spagna, con l’Italia che si posiziona in un’apprezzabile 7^ posizione (nel 2017 eravamo terz’ultimi), mentre in fondo alla lista troviamo Belgio, Estonia e Polonia.
Potrebbe risultare superfluo riportare che l’obiettivo dichiarato sia la copertura totale della connessione fissa a 1 Gbps e della tecnologia 5G.
Una menzione a parte va fatta all’industria dei semiconduttori che influenza questa dimensione e per la quale vi invitiamo a consultare il nostro articolo sul Chips Act.

Integrazione delle tecnologie digitali

La dimensione Integrazione delle tecnologie digitali misura il livello di digitalizzazione delle imprese e la diffusione dell’e-commerce. Si basa sui seguenti indicatori chiave:

  •  Intensità digitale
  • Tecnologie digitali per le imprese
  • e-commerce
Il DESI 2022 registra un accesso alle tecnologie digitali solo per il 55% delle piccole e medie imprese. L’UE registra un punteggio medio di 9,02 (5,46 nel 2017), con ancora una volta le nazioni scandinave (Finlandia, Danimarca e Svezia) in testa e Romania, Bulgaria e Ungheria in coda. L’Italia ottiene un punteggio di 10.2 performando ancora una volta meglio della media dei paesi UE e balzando dalla 15^ posizione del 2017 all’8^ del 2022.
Il 34% delle imprese europee fa uso del cloud computing (leggi qui l’articolo sull’argomento), mentre solo l’8% di esse utilizza Intelligenze Artificiali e il 14% sfrutta i Big Data (qui l’articolo sul perché sono importanti). L’Unione Europea vuole portare al 75% la percentuale di PMI che fanno uso di almeno una di queste tecnologia entro il 2030.
Piccola menzione d’orgoglio per il primato italiano sull’utilizzo di fatture elettroniche.

Servizi pubblici digitali

La dimensione Servizi pubblici digitali offre una panoramica sul livello di digitalizzazione dei processi delle pubbliche amministrazioni dei paesi UE. L’indicatore chiave unico è il livello di e-Government.

Nel DESI 2022 i servizi digitali ai cittadini hanno raggiunto un punteggio di 75 su 100, mentre quelli dedicati alle imprese hanno ottenuto 82 su 100. Questi valori riflettono la capacita per cittadini e aziende di completare ogni singolo passaggio di determinati servizi della PA direttamente online.

Il punteggio medio dell’Unione Europea è 16,8 (11,7 nel 2017). I paesi più virtuosi sono Estonia, Finlandia e Malta, mentre quelli più in difficoltà sono Romania, Grecia e Bulgaria. L’Italia è al 19° posto, con un punteggio complessivo di 14,6 (20° con 9,5 nel 2017).

L’obiettivo dichiarato dalla Commissione europea è di offrire i servizi della pubblica amministrazione completamente online entro il 2030.

DESI 2022 servizi pubblici digitali

Come stanno performando i paesi UE secondo il DESI 2022

Il seguente grafico mostra una linea punteggiata che rappresenta la crescita media annuale stimata per ogni punteggio di partenza dell’Indice. Le nazioni il cui punto si trova sopra la linea hanno performato meglio della previsione, mentre il contrario è vero per quelle che si trovano al disotto. Più il punto si discosta dalla linea, più il paese è migliorato oltre le aspettative.

DESI 2022 crescita percentuale

L’Italia ha avuto la crescita più importante di tutti, con un incremento medio annuale dell’11%. Seguono Germania, Irlanda e Francia. Hanno fatto peggio degli altri Lettonia, Lussemburgo e Romania. 

Le Certificazioni Informatiche di IDCERT per diffondere le Competenze digitali

Come abbiamo più volte riportato in questo blog, la mission di IDCERT è di rendere accessibile a tutti in maniera equa l’acquisizione delle Competenze digitali che l’Europa ha inserito tra gli obiettivi della digitalizzazione. Il nostro impegno contribuisce alla dimensione Capitale umano del DESI 2022, aiutando i discenti a padroneggiare le digital skills così come definite dal Framework europeo per le competenze digitali dei cittadini (DigComp).

Il nostro Paese ha ancora tanto margine per migliorare, e la massiccia mole di investimenti e programmi per la digitalizzazione stanno contribuendo a realizzare questo obiettivo. La diffusione delle tecnologie informatiche sta già avendo un impatto positivo sulla nostra economia, aprendo nuove strade e possibilità per cittadini e imprenditori. Ma le infrastrutture e le tecnologie da sole non bastano, serve che i cittadini per primi diventino i protagonisti di questa rivoluzione

Come utilizzare le Certificazioni Informatiche IDCERT?

Iscriversi ai Corsi con Certificazione di IDCERT garantisce l’ottenimento di una Certificazione Informatica e permette di certificare il possesso delle Competenze Digitali, in linea con gli standard europei. 

Cosa molto importante: le certificazioni sono valide per il punteggio nei Concorsi Pubblici, per l’ottenimento dei CFU/CFS e per il potenziamento del CV Europass.

Quindi in molti campi, dalla Pubblica Amministrazione alla Scuola, dalle imprese private alle Forze Armate, conseguire le Certificazioni Informatiche IDCERT può fornire non pochi benefici.

Ma c’è di più: i corsi sono certificati anche su standard internazionale OpenBadges, e questo permette di ottenere un Digital Badge delle competenze acquisite.

Il distintivo digitale potrà essere aggiunto al proprio profilo LinkedIn e al proprio CV.

Scopri le Certificazioni Informatiche IDCERT e acquisisci le Competenze Digitali!

 

Concludendo

Il report del Digital Economy and Society Index 2022 è sicuramente un motivo di vanto per l’Italia ma anche uno sprono per fare meglio. 

Sebbene abbiamo fatto grandi passi in avanti, in Italia la digitalizzazione resta una priorità, soprattutto per quanto riguarda le Competenze Digitali. Ancora molti cittadini (giovani e adulti) possiedono abilità sotto la media ed è fondamentale fornire loro una buona formazione perché possano accedere al mondo del lavoro.

Scopri i Corsi con Certificazione IDCERT e acquisisci le competenze previste dal DESI 2022!

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