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Pride Month: ecco la strategia EU per i diritti LGBTIQ+
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Pride Month: ecco la strategia EU per i diritti LGBTIQ+

Le azioni europee per la tutela dei diritti civili e dell'uguaglianza di genere
Pride Month: ecco la strategia EU per i diritti LGBTIQ+
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Nel mese di giugno tutto il mondo celebra il Pride Month, il mese dedicato alla consapevolezza LGBTIQ e alla sensibilizzazione al tema dell’uguaglianza di genere. Andiamo ad approfondire l’evento e le iniziative dell’Europa in materia di diritti civili.

Pride Month: Quando nasce e Perché? 

Tradotto “il mese della fierezza”, si tratta di una ricorrenza istituita nel 2009 dal 10° Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in occasione dei 40 anni dalla rivolta dello Stonewall Inn.

Quest’ultimo era un gay bar di New York in cui, nel giugno 1969, proprietari e clienti protestarono contro le vessazioni della polizia, allora molto frequenti verso transgender ed omosessuali. Sfociato letteralmente in rivolta, l’evento è stato determinante nell’ambito della battaglia per i diritti LGBTIQ ed è ancora oggi celebrato in tutto il mondo.

In materia di discriminazioni a sfondo sessuale e tutela dei diritti umani, infatti, non sono pochi i luoghi del mondo in cui ancora non sono promosse politiche di educazione ed inclusione sociale ma che, invece, inseguono un modello di repressione e punizione delle persone omosessuali.

Quali sono le strategie europee per la tutela dei diritti LGBTIQ?

Per favorire l’equità di genere e la costruzione di una società civile ed inclusiva, la Commissione Europea ha definito una strategia 2020-2025 per il raggiungimento degli obiettivi di tutela ed uguaglianza.

Con il piano, l’Europa ha stabilito diverse azioni mirate e raggruppate sotto quattro pilastri fondamentali, quali:

  • Fermare le discriminazioni contro le persone LGBTIQ
  • Garantire loro sicurezza
  • Costruire una società aperta ed inclusiva
  • Promuovere i valori dell’equità in tutto il mondo
Con questo piano, la Commissione si prefigge l’obiettivo di rafforzare i valori di civiltà ed inclusione dei cittadini europei, coinvolgendoli nella stesura delle strategie comunitarie ed invitandoli ad osservare e condividere gli obiettivi.
 

Come contribuire agli obiettivi di inclusione del Pride Month?

In un mondo che si muove è fondamentale acquisire e disporre delle competenze trasversali che permettono a tutti di diventare cittadini attivi ed aperti al cambiamento.

Per questa ragione, la Commissione Europea ha tracciato alcune “soft skills” che permetteranno ai cittadini di crescere dal punto di vista personale e migliorare l’ambiente che li circonda; si tratta, dunque, di competenze sociali, personali e di apprendimento che riguardano rispettivamente:

  • empatia
  • collaborazione
  • comunicazione
  • pensiero critico
  • consapevolezza delle emozioni
Gli obiettivi di equità dell’Europa, inoltre, sono racchiusi nel Pilastro Europeo dei Diritti Sociali, il piano d’azione europeo per la tutela dei diritti di adulti e bambini.

Dove acquisire le soft skills previste dalla Strategia EU?

Come abbiamo anticipato, le competenze trasversali non sono più limitate alla sola cittadinanza attiva ma sono necessarie ai fini di una buona preparazione professionale e di un CV adeguato.

Per questa ragione è sempre bene seguire i corsi di aziende riconosciute che rendano spendibili le certificazioni acquisite e ne facciano un punto di forza; i corsi IDCERT, ad esempio, sono riconosciuti dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), il che li rende perfettamente spendibili ai fini dei concorsi pubblici e dei CFU universitari.

Anche in materia di competenze sociali, le aziende stanno investendo notevoli energie nella costruzione di percorsi che rendano le persone dei cittadini attenti e preparati. Dunque restate collegati, presto ce ne saranno delle belle!

 

 

Concludendo

In questo articolo abbiamo approfondito storia ed informazioni sul mese della consapevolezza LGBTIQ e sull’equità di genere. Abbiamo ripercorso l’istituzione della ricorrenza e la sua ragione, ossi la rivolta dello Stonewall Inn.

Cosa molto importante, abbiamo parlato delle strategie della Commissione Europea in materie di inclusione sociale, equità e discriminazione; menzionando autorevoli iniziative come la Strategia EU per i diritti LGBTIQ ed il Pilastro Europeo per i Diritti Sociali.

Infine, abbiamo fatto chiarezza sulle competenze sociali che oggi sono richieste per essere dei cittadini attivi e dei professionisti che sappiano ascoltare; acquisire delle soft skills, dunque, non è secondario ad altre competenze e diventerà sempre più centrale in Europa.

Si tratta del mese della consapevolezza LGBTIQ+, celebrato a giugno ed istituito dall'allora Presidente Barack Obama, in occasione dei 40 anni dalla rivolta dello Stonewall Inn.

A questo proposito, la Commissione Europa ha definito una strategia per la tutela dei Diritti LGBTIQ ed un Pilastro Europeo dei Diritti Sociali, in cui sono racchiusi gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 in materia di inclusione sociale.

Acquisire delle soft skills sta diventando sempre più importante nell'ambito della transizione europea e del progresso.

Le competenze trasversali, infatti, non riguardano più solo la propria vita personale ma anche quella professionale, con la possibilità di migliorare sensibilmente il proprio contesto di lavoro.

Un buon modo per acquisire le competenze trasversali sempre più richieste dall'Europa è quello di seguire i corsi IDCERTpoiché, essendo riconosciuti dal MIUR, sono accreditati e permettono di conseguire certificazioni spendibili in ambito concorsuale, universitario e curricolare.

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