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Digital Divide nella scuola: ecco la situazione tra gli studenti italiani
digital divide scolastico

Digital Divide nella scuola: ecco la situazione tra gli studenti italiani

Colmare il Digital Divide è tra le sfide più importanti per la scuola, come previsto dalla Decade Digitale Europea. Ecco qual è la situazione in Italia.
Digital Divide nella scuola: ecco la situazione tra gli studenti italiani
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Il ritorno in aula per milioni di studenti si avvicina e ci sembra giusto tornare a parlare del Digital Divide nella scuola.

In questo articolo vedremo cos’è il divario digitale, quali sono le cause e cosa la scuola italiana sta facendo per risolvere questo gap, anche in vista degli obiettivi della Decade Digitale Europea 2030.

Partiamo dal principio.

Cos'è il Digital Divide?

Con Digital Divide intendiamo il divario misurabile tra cittadini che hanno accesso a tecnologie e alle Competenze Digitali e quelli che non lo hanno.

Calcolare questo divario e attuare iniziative volte ad arginare e a colmare questo fenomeno sono due attività di notevole importanza strategica per un paese. La diffusione delle tecnologie informatiche e delle Digital Skills, infatti, ha risvolti pratici importanti nell’economia e nella qualità di vita dei paesi europei. 

Già in diversi articoli precedenti abbiamo analizzato la domanda di nuove Competenze Digitali Avanzate, tra cui Cloud Computing, Big Data e Intelligenza Artificiale, che sono ormai essenziali in molti processi aziendali e che producono per le imprese notevoli ritorni economici. 

Senza contare che non possedere le Competenze Digitali di base è un importante ostacolo per i cittadini che vogliono fruire dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione e della scuola.

Le tipologie di Divario Digitale che conosciamo

Tra i casino di essi è quello generazionale, che vede una differenza progressiva di accesso al digitale tra le nuove generazioni e gli anziani. Un altro è quello di genere, che descrive una situazione in cui per esempio solo il 71% delle donne italiane ha usato internet almeno una volta contro il 77% degli uomini. Infine, un altro divario da segnalare è quello economico

Per esempio, nel nostro Paese secondo il Rapporto BES Istat 2021 il 63% dei cittadini del Mezzogiorno ha accesso alle tecnologie digitali, contro il 72% del Centro-Nord.

Ecco il rapporto ISTAT 2021 per l’area Istruzione e Formazione

Stato attuale del Digital Divide nella scuola italiana

La pandemia da Covid-19 ha fatto emergere una situazione di digital divide scolastico drammatica ma non irrimediabile. Purtroppo, nel rapporto BES Istat 2021 emerge che durante il periodo di didattica a distanza, l’8% degli studenti italiani è rimasto completamente escluso dall’offerta formativa poiché non disponeva di un dispositivo con accesso a Internet. Tra gli studenti con disabilità la situazione è stata ancora peggiore, con il 23% di essi senza alcun supporto digitale.

Nel 2020 solo il 66% delle famiglie italiane possedeva un pc con accesso a internet. Di certo non ha aiutato la situazione di scarsità dei prodotti tecnologici avvenuta proprio in quel periodo, quando la necessità di milioni di persone in tutto il mondo di lavorare da remoto aveva causato il completo esaurimento di tutte le scorte di magazzino.

Inoltre, non basta che in famiglia ci sia un solo pc: in nuclei famigliari con più di un minore la situazione ottimale si raggiungerebbe con il possesso di un computer per ognuno di essi. Solo il 12,7% di tali famiglie soddisfa questo criterio.

Per quanto riguarda le Competenze digitali, invece, solo il 33% dei giovani italiani possiede elevate digital skills, mentre il 3% di essi non ne possiede alcuna. Il 92% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni ha usato internet almeno una volta nei tre mesi precedenti al sondaggio.

Digital divide nella scuola: quali sono le soluzioni?

Per combattere il digital divide nella scuola ci sono molti strumenti. Uno di essi è completare la diffusione su tutto il territorio italiano della connettività a banda ultralarga mediante fibra ottica, garantendo l’accesso a internet veloce tramite piani tariffari più convenienti. Per esempio Open Fiber sta portando avanti l’ambizioso progetto di collegare la quasi totalità delle scuole italiane con la tecnologia FTTH. Ma non basta che gli istituti scolastici siano coperti da questa tecnologia, è necessario anche che la rete raggiunga tutte le case italiane.

In Italia, come abbiamo visto nell’articolo riguardo il DESI 2022, la copertura della connessione 4G è pressoché totale, mentre quella fissa ultra-veloce è solo del 40%. Ad ogni modo, per usufruire di questa infrastruttura è necessario dotarsi dei dispositivi capaci di farlo.

Garantire PC o Tablet ad ogni studente come strategia per affrontare il Digital Divide

Se la nostra società matura la consapevolezza che l’accesso alle tecnologie informatiche sia diventato un diritto universale, allora dovrà impegnarsi a garantire che tutti ne abbiano la possibilità. 

Nel novembre 2020 un’iniziativa in tal senso fu promossa dal Consiglio dei Ministri attraverso il cosiddetto Bonus PC: 500 € per l’acquisto di un computer o un tablet a favore di famiglie con un ISEE inferiore a 20.000 € a seguito della chiusura di un contratto per la fornitura di una connessione fissa di almeno 30 Mbps. 

Si trattò di un progetto che mirava quindi a garantire sia l’accesso alla rete internet, sia l’ottenimento di un dispositivo adatto allo scopo per centinaia di famiglie escluse dalla Trasformazione Digitale.

Infine, non c’è riduzione del Digital Divide nella scuola senza la diffusione delle Competenze digitali.

Le Competenze Digitali come strumento per ridurre il Digital Divide nella scuola

Avere un dispositivo connesso a internet e non avere la capacità di sfruttarne il potenziale o di evitare i pericoli che si celano dietro un utilizzo non consapevole è come possedere una bella automobile col serbatoio pieno ma non avere l’esperienza per guidarla.

E come per i veicoli c’è una patente di guida, anche per le tecnologie informatiche esistono oggi tante soluzioni per acquisire le Competenze Digitali per un uso fruttuoso di dispositivi e della rete.

Lo Stato Italiano sta investendo nella diffusione delle Digital Skills in vari modi, i cui importanti sono il potenziamento dei laboratori di informatica nelle scuole, l’introduzione della figura dell’Animatore Digitale nelle scuole, e l’accreditamento dei partner pubblici e privati per il rilascio di certificazioni informatiche.

Acquisire le Competenze Digitali con le Certificazioni Informatiche IDCERT

Grazie ai Corsi con Certificazione IDCERT è possibile acquisire le Competenze Digitali con cui entrare nel mondo del lavoro e contribuire a chiudere il gap delle competenze. 

I corsi, oltre ad essere costruiti interamente sul quadro DigComp 2.2 (il Framework Europeo per le Competenze Digitali dei Cittadini), è valido per il punteggio nei Concorsi Pubblici, per l’ottenimento dei CFU/CFS e per il potenziamento del proprio CV.

Non è tutto: i Corsi IDCERT sono certificati anche su standard internazionale OpenBadges, il che permette di ottenere il Digital Badge delle competenze acquisite, da condividere sul proprio profilo LinkedIn e sul proprio CV Europass.

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