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Trasformazione Digitale: per quali figure è urgente?
trasformazione digitale

Trasformazione Digitale: per quali figure è urgente?

Alcune categorie necessitano di digitalizzarsi il prima possibile per adeguarsi ai cambiamenti in corso. Ecco quali sono.
Trasformazione Digitale: per quali figure è urgente?
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Mentre la Commissione Europea prosegue le sue azioni per facilitare il progresso tecnologico e climatico nel continente, emerge che per alcuni soggetti, più che per altri, è necessario intervenire con una Trasformazione Digitale che innovi i processi e i metodi adottati nelle attività di ognuno.

Trasformazione Digitale: quali azioni prevede l’UE?

In passato abbiamo approfondito le strategie dell’Europa in merito alla promozione delle competenze digitali e a supporto del concetto di “apprendimento continuo”, con una lunga serie di interventi ed investimenti previsti per fornire alle organizzazioni pubbliche e private gli strumenti necessari.

Nel Piano d’azione per l’istruzione digitale 2021-2027, infatti, la commissione mette in evidenza diverse azioni utili al raggiungimento dei propri obiettivi digitali. Le più importanti sono:

  •  fornire infrastrutture ed apparecchiature digitali adeguate
  • adottare strumenti affidabili e che rispettino la privacy degli utenti
  • favorire lo sviluppo di competenze digitali basiche ed avanzate
  • coinvolgere insegnanti e studenti per una maggiore digitalizzazione degli ambienti scolastici
  • favorire lo sviluppo di percorsi di alfabetizzazione informatica, anche nella Pubblica Amministrazione
  • sviluppare un approccio per l’insegnamento-apprendimento di Intelligenza Artificiale ed utilizzo dei Dati
Non meno importante è l’azione di coinvolgere maggiormente le donne nell’apprendimento digitale e nell’accesso alle discipline STEAM (Scienze, Tecnologie, Economia, Arti, Matematica); questo per permettere loro di farsi spazio nell’affascinante mondo delle carriere digitali.

Quali sono le figure per cui urge una digitalizzazione?

Come nel Digital Education Action Plan, anche nel PNRR italiano emergono carenze formative ed interventi da attuare per alzare il livello di competenza digitale del territorio.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, infatti, sottolinea importanti carenze in termini di infrastrutture e digital skills nella Pubblica Amministrazione e fissa azioni precise per il raggiungimento di una Italia digitale entro il 2026.

A livello europeo, dunque, occorre intervenire in modo diretto su alcune figure, per alfabetizzarle ed educarle ad un maggiore utilizzo del digitale. Andiamo ad approfondire quelle più importanti.

Insegnanti ed Educatori

Quello dell’istruzione è uno dei campi in cui più è necessario introdurre una cultura digitale, soprattutto tra il personale docente e non docente.
Solo il 39% degli insegnanti nelle scuole europee, infatti, riesce ad utilizzare strumenti di didattica digitale senza difficoltà, lasciando spazio ad un restante 59% che ancora non è preparato ad una digitalizzazione delle attività.
Ad aver accelerato la transizione tecnologica e reso urgente una maggiore educazione alla didattica digitale, inoltre, è stata sicuramente la pandemia da Covid-19, che ha richiesto l’utilizzo di piattaforme web e strumenti più rapidi con cui insegnare e comunicare.

 

Studenti

La situazione degli studenti non è certo migliore.
Infatti, se il dato sui giovani con competenze digitali di base in Europa sfiora l’80%, il 30% dei giovani europei nella fascia d’età 13-14 anni ha performance digitali sotto la media; lacune emerse anche durante le attività didattiche a distanza.

Un dato significativo è anche quello dei giovani italiani, terzultimi in Europa per conoscenze e abilità digitali.

 

Pubblica Amministrazione

La digitalizzazione degli uffici pubblici è al centro della strategia europea per le competenze digitali, che sono misurate attraverso il framework DigComp 2.1, prossimo alla revisione.

Anche l’Italia sta affrontando la sfida dell’innovazione digitale del comparto con grande impegno e lo fa soprattutto grazie agli strumenti messi in campo dal PNRR, quali:

  • competenze digitali di base per impiegati e cittadini
  • infrastrutture digitali
  • facilitazione della migrazione al cloud
  • interoperabilità
  • cybersecurity
  • servizi digitali per la cittadinanza

Tutto questo, con un impegno economico totale di 9,75 miliardi di euro.

 

Imprese ed Imprenditori

Non è facile competere con un mercato sempre più ampio ed esigente, soprattuto in tempi sospetti come questo. Molto determinante è la capacità delle imprese (e degli imprenditori) di digitalizzare procedure, strategie e comunicazioni.
Per facilitare il cambiamento l’Europa ha elaborato una serie di obiettivi contenuti nel Decennio Digitale Europeo, il compasso dei traguardi da raggiungere entro il 2030, tra cui rientrano:
  • 75% delle imprese che adottano cloud/AI/big data
  • aumentare i finanziamenti alle start-up tecnologiche per raddoppiare gli “unicorni” in Europa
  •  almeno il 90% delle imprese dotato di presenza digitale di base
Senza contare l’apporto che lo sviluppo di una nuova generazione di collaboratori competenti avrebbe sul tessuto imprenditoriale.
 

Come acquisire le Competenze Digitali necessarie?

Il modo migliore per acquisire digital skills di base, intermedie o avanzate è quello di affidarsi ad una realtà affidabile ed accreditata.

I corsi IDCERT, ad esempio, sono riconosciuti dal MIUR e rilasciano certificazioni spendibili ai fini di concorsi pubblici, CFU universitari e formazione obbligatoria; certificando, quindi, le competenze acquisite e permettendovi di farne un vantaggio in ambito lavorativo e non solo.

Concludendo

Conoscere e saper utilizzare dispositivi, applicazioni e piattaforme è fondamentale per poter prendere parte alla trasformazione tecnologica.

A questo proposito, abbiamo approfondito i principali obiettivi dell’Europa in materia di digital skills ed analizzato le categorie che più di tutte necessitano di una digitalizzazione degli ambienti e delle procedure.

Abbiamo, inoltre, fornito qualche dritta su come acquisire le competenze necessarie, consigliando di seguire corsi riconosciuti come quelli IDCERT, le cui certificazioni sono valide nell’ambito di graduatorie pubbliche, studi e molto altro.

Così facendo, sarà possibile restare preparati e competitivi, sia nel lavoro che nella vita personale.

Si tratta del processo di transizione verso il digitale, nonché di uno degli obiettivi principali del Digital Education Action Plan per l'Europa e del PNRR per l'Italia.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è la strategia adottata dall'Italia per riparare ai disagi provocati dalla pandemia da Covid-19.

Tra gli obiettivi principali del piano troviamo la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, a cui ha destinato varie azioni per lo sviluppo di digital skills, la facilitazione di nuove infrastrutture digitali e della migrazione al cloud, il supporto all'interoperabilità e la diffusione delle competenze necessarie di cybersecurity.

Tra i comparti che, più di tutti, necessitano di prepararsi alla Trasformazione Digitale, troviamo:

  • scuola e istruzione
  • pubblica amministrazione
  • imprese

Con particolare riferimento ad insegnanti e studenti, ai dipendenti del settore pubblico e ai piccoli imprenditori.

Come abbiamo anticipato, il miglior modo per acquisire le digital skills richieste è conseguire una certificazione informatica. Per farlo è necessario seguire corsi come quelli IDCERT che, essendo riconosciuti dal MIUR, permettono di conseguire una certificazione spendibile in ambito concorsuale, universitario e curricolare.

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