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Graduatorie ATA 24 mesi 2026: domande dal 28 aprile, CIAD obbligatoria per i nuovi inserimenti
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Graduatorie ATA 24 mesi 2026: domande dal 28 aprile, CIAD obbligatoria per i nuovi inserimenti

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato il 15 aprile 2026 la Nota che avvia ufficialmente la procedura di aggiornamento delle graduatorie provinciali permanenti ATA
Graduatorie ATA 24 mesi 2026: domande dal 28 aprile, CIAD obbligatoria per i nuovi inserimenti

Le domande per la graduatoria ATA 24 mesi si presentano online dal 28 aprile al 19 maggio 2026 tramite la piattaforma POLIS — Istanze Online. La principale novità riguarda la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale), che diventa requisito obbligatorio di accesso per tutti i nuovi inserimenti in graduatoria, a eccezione dei Collaboratori Scolastici. Si conferma inoltre la riserva del 15% dei posti per chi ha completato il servizio civile, estesa quest’anno anche al servizio civile nazionale.

Date, piattaforma e come fare domanda

La Nota MIM invita gli Uffici Scolastici Regionali a pubblicare entro il 21 aprile 2026 i relativi bandi per soli titoli. Le domande si presentano esclusivamente online attraverso la piattaforma POLIS — Istanze Online, accessibile anche dal Portale InPA. Per accedere è necessario disporre di credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS, oltre all’abilitazione specifica al servizio Istanze Online del MIM.

Le scadenze principali:

  • 21 aprile 2026 — pubblicazione bandi USR regionali
  • 28 aprile 2026 (ore 14:00) — apertura domande online
  • 19 maggio 2026 (ore 14:00) — chiusura domande online
  • Indicativamente 23 giugno – 13 luglio 2026 — Allegato G per la scelta delle sedi (fino a 20 scuole)

Ogni candidato può presentare domanda per una sola provincia e per ciascun profilo professionale. La modulistica prevede il Modello B1 per i nuovi inserimenti, il Modello B2 per chi aggiorna una posizione già esistente e il Modello H per le dichiarazioni di priorità ai sensi della Legge 104/1992.

Cos’è la CIAD e perché è obbligatoria?

La CIAD non è una semplice certificazione informatica. È un requisito di accesso alle graduatorie — senza di essa, i nuovi candidati non possono inserirsi. Non attribuisce punteggio: è una barriera d’ingresso che discrimina chi può partecipare da chi non può.

Il requisito è stato introdotto dall’Allegato A del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2019/2021, sottoscritto definitivamente il 18 gennaio 2024, e si applica a tutti i profili ATA tranne il Collaboratore Scolastico. La Dichiarazione Congiunta n. 5 del CCNL definisce con precisione le caratteristiche che una CIAD deve avere per essere valida:

  • deve essere rilasciata da un organismo di certificazione delle persone accreditato da Accredia (l’ente unico nazionale di accreditamento, designato ai sensi del Regolamento CE 765/2008) secondo la norma ISO/IEC 17024;
  • deve essere conforme al framework europeo DigComp, sviluppato dal Joint Research Centre della Commissione Europea;
  • deve risultare registrata e verificabile nel database pubblico di Accredia.

Una certificazione non accreditata, o rilasciata da un ente che non risponde a questo schema di controllo indipendente, non è valida come CIAD per le graduatorie ATA.

Chi deve avere la CIAD e chi no

La CIAD è richiesta esclusivamente ai nuovi inserimenti (chi entra per la prima volta nelle graduatorie permanenti tramite Modello B1). Chi è già presente in graduatoria e aggiorna la propria posizione con Modello B2 non è tenuto a possederla. Il Ministero non ha accolto le richieste sindacali di proroga.

La situazione per profilo:

Profilo professionaleCIAD obbligatoria (nuovi inserimenti)?
Collaboratore ScolasticoNo
Assistente Amministrativo
Assistente Tecnico
Cuoco
Infermiere
Guardarobiere
Operatore dei Servizi Agrari

La certificazione IDCERT DigComp 2.2 

Tra le certificazioni che soddisfano integralmente i requisiti del CCNL Scuola per l’ingresso nelle graduatorie ATA 24 mesi, la certificazione IDCERT DigComp 2.2 è valida come CIAD.

IDCERT è l’ente certificatore più scelto in Italia da educatori e cittadini. Lo schema di certificazione IDCERT DigComp 2.2 è accreditato Accredia, allineato al framework europeo DigComp e verificabile nel database pubblico di Accredia: soddisfa punto per punto i requisiti stabiliti dalla Dichiarazione Congiunta n. 5 del CCNL.

L’esame si sostiene interamente online, con proctoring in diretta, attraverso la piattaforma IDCERT. L’accesso avviene tramite SPID. Il certificato è rilasciato entro 24 ore dalla delibera e include un Open Badge 3.0 — conforme allo standard W3C Verifiable Credentials — che consente la verifica digitale immediata dell’autenticità del titolo. La validità è quadriennale.

La riserva del 15% estesa al servizio civile nazionale

La seconda novità rilevante del 2026 riguarda la riserva del 15% dei posti per chi ha svolto servizio civile. La base normativa originaria (art. 1, comma 9-bis del DL 44/2023, convertito dalla Legge 74/2023) limitava la riserva al Servizio Civile Universale, istituito dal D.Lgs. 40/2017. Il Decreto PA 2025 (DL 14 marzo 2025, n. 25, convertito dalla Legge 9 maggio 2025, n. 69) ha esteso il beneficio anche al Servizio Civile Nazionale, il regime antecedente al 2017 disciplinato dalla Legge 64/2001.

La riserva opera esclusivamente nella prima fascia delle graduatorie permanenti 24 mesi. Si calcola sul 50% dei posti autorizzati per provincia e profilo: su 100 posti disponibili, 50 sono soggetti a riserve, di cui circa 7-8 destinati agli ex volontari del servizio civile. Il requisito è aver completato il servizio senza demerito, senza limiti temporali. La riserva va dichiarata nella sezione “Titoli di riserva” della domanda, con la lettera “S”. Il servizio civile è valutato anche ai fini del punteggio: 0,05 punti per mese (o frazione superiore a 15 giorni). Non rientrano nella riserva gli ex obiettori di coscienza che abbiano prestato servizio sostitutivo del servizio militare.

L’Operatore Scolastico slitta al 2027/2028

Il nuovo profilo di Operatore Scolastico, previsto dal CCNL 2024 come sostituto di alcune figure dell’ex Area A, non è attivato per l’anno scolastico 2026/2027. L’art. 18, comma 7 del Decreto Legge 19 febbraio 2026, n. 19 ne ha rinviato l’attivazione all’a.s. 2027/2028. La procedura 2026 riguarda dunque i sette profili delle ex Aree A e B nella loro configurazione attuale.

Cosa tenere a mente prima di fare domanda

Alcuni aspetti operativi che vale la pena conoscere. Chi presenta aggiornamento (Modello B2) deve riconfermare espressamente tutti i titoli di riserva e le dichiarazioni di priorità: le dichiarazioni non riconfermate si considerano decadute. Il servizio prestato a tempo parziale è valutato per intero. È possibile dichiarare “con riserva” il servizio in corso fino al 30 giugno 2026. Il servizio prestato nell’ambito dei contratti PNRR e Agenda Sud è valutabile ai fini del punteggio. Ogni candidato può scegliere fino a 20 sedi nella fase di assegnazione (Allegato G), prevista indicativamente tra giugno e luglio 2026.

Per ogni aspetto controverso sulle graduatorie, la nota ministeriale ribadisce la competenza del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro.

Una finestra di 22 giorni: prepararsi ora

L’aggiornamento 2026 delle graduatorie ATA 24 mesi consolida una tendenza normativa ormai irreversibile: le competenze digitali certificate non sono più un titolo facoltativo, ma una condizione d’accesso al sistema scolastico per il personale amministrativo e tecnico.

Chi deve ancora conseguire la certificazione di competenze digitali ha poco tempo: la finestra per presentare domanda dura 22 giorni, dal 28 aprile al 19 maggio. Chi si presenta senza CIAD valida, se intende iscriversi per la prima volta nelle graduatorie permanenti, non può procedere. La certificazione IDCERT DigComp 2.2 — accreditata Accredia, conforme al DigComp, 100% online — è la certificazione che soddisfa integralmente il requisito.


Per approfondimenti:

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