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Gli adulti faticano a trovare lavoro: mancano qualifiche e Competenze Digitali
competenze adulti

Gli adulti faticano a trovare lavoro: mancano qualifiche e Competenze Digitali

Serve aumentare le competenze degli adulti e intervenire sui sotto-qualificati. Ecco la situazione in Italia.
Gli adulti faticano a trovare lavoro: mancano qualifiche e Competenze Digitali
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Se da un lato la Transizione Digitale sta accelerando l’acquisizione di nuove competenze, dall’altro sembra che la popolazione adulta sia ancora carente di titoli e capacità professionali con cui poter crescere professionalmente.

Il report OCSE PIAAC ci offre una panoramica dettagliata sul livello di istruzione degli adulti in Italia.

Competenze negli adulti: cosa serve per ridurre il gap

In passato abbiamo spesso affrontato il tema delle Competenze Digitali e delle iniziative del Governo Italiano e dell’Europa per favorire la digitalizzazione del Paese.

Esempi concreti sono il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e il Piano d’Azione Europeo per l’Istruzione Digitale, che definiscono chiaramente cosa vada fatto ed entro quanto tempo, per fornire le competenze che mancano a cittadini, scuola, professionisti, imprese e Pubblica Amministrazione.

Se la Trasformazione Digitale e Tecnologica è una priorità, però, è pur vero che molti adulti rischiano di non trovare lavoro e di restare indietro. Questo a causa della carenza di titoli e competenze adeguate, soprattutto digitali.

L’indagine PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies)  ideata dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha evidenziato un quadro in crescita ma decisamente preoccupante per l’istruzione degli adulti in Italia.

I dati:

  • 13 milioni di italiani possiedono un basso livello di istruzione
  • Considerando anche gli occupati che possiedono skills insufficienti, la popolazione sotto-qualificata si attesta tra il 53% e il 59% degli adulti (25-64 anni)
  • Il 54% della popolazione possiede titoli di studio inferiori al diploma di istruzione secondaria
  • Il 34% possiede un diploma
  • Il 14,7% possiede un titolo di studio post diploma
Fortunatamente il livello di competenze degli adulti è in netto miglioramento anche grazie alla crescita del tasso di scolarizzazione dei cittadini. Tuttavia, il quadro resta non positivo e mancano all’appello abilità digitali, numeriche e alfabetiche.

Quali sono le possibili soluzioni?

Per risolvere il problema, l’Italia e l’Europa hanno lanciato diverse iniziative con lo scopo di intervenire sugli adulti low skilled.

Tra queste troviamo il Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo delle Competenze della Popolazione Adulta, redatto dal Tavolo Interistituzionale sull’Apprendimento Permanente con l’obiettivo di attuare misure per rendere le persone più competitive professionalmente.

Non solo: l’Unione Europea ha emanato la Raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’Apprendimento Permanente, un documento che racchiude le competenze fondamentali per una formazione che duri tutta la vita.

Il primo passo è acquisire le Competenze Digitali

Come abbiamo detto più volte, per essere cittadini e professionisti attivi è fondamentale acquisire e certificare le proprie Competenze Digitali.

Secondo la Commissione Europea, infatti, 9 professioni su 10 richiederanno molto presto delle abilità tecnologiche; le capacità digitali sono attualmente valutate nei Concorsi Pubblici e per l’assunzione in aziende private, segno che è arrivato il momento di aggiornare le proprie skills e di imparare a lavorare in digitale.

A richiederlo è proprio il mondo del lavoro, che fa sempre più fatica a reperire professionisti ICT e persone che dispongano delle Digital Skills di base: dall’analisi dei dati al lavoro in cloud, dalla creazione di contenuti digitali alla sicurezza informatica e al problem solving.

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