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Alfabetizzazione Digitale: a che punto siamo?
alfabetizzazione digitale

Alfabetizzazione Digitale: a che punto siamo?

Facciamo il punto sul livello di Educazione Digitale nei cittadini europei
Alfabetizzazione Digitale: a che punto siamo?
alfabetizzazione digitale

Non passa giorno in cui non ci ricordino quanto sia importante saper aprire le mail per comunicare con i colleghi, usare il pc per interagire con gli insegnanti  o inviare e ricevere denaro attraverso un conto online. L’alfabetizzazione digitale della popolazione è la vera sfida di questa decade e in gioco ci sono il lavoro e la qualità della vita di tutti.

Alfabetizzazione Digitale: di che si tratta?

Per “alfabetizzazione digitale” si intende il proprio livello di competenza digitale e di conoscenza degli strumenti di base: dalla ricerca delle informazioni all’utilizzo dei fogli di scrittura, dalla sicurezza del proprio pc all’uso corretto di uno smartphone.

Quella della transizione digitale ed ecologica è la priorità assoluta dell’Europa e degli stati membri, ognuno dei quali sta lavorando sodo per facilitare l’acquisizione delle digital skills e promuovere il concetto di “apprendimento continuo” tra giovani e adulti.

Ecco un pò di dati:

La situazione attuale dell’Europa in materia di educazione al digitale non è tra le migliori: circa il 42% dei cittadini europei, infatti, non ha competenze digitali a sufficienza; nel 22% di questi sono addirittura assenti.
 
Non è tutto: il 32% dell’attuale forza-lavoro europea non ha competenze digitali sufficienti, il che incide pesantemente sulla qualità del lavoro e sull’occupabilità di ognuno dei lavoratori. Il livello di abilità all’uso degli strumenti digitali a scuola, inoltre, non è certo quello ottimale: solo il 39% degli insegnanti italiani, infatti, afferma di avere una buona padronanza delle tecnologie di base per la didattica.
 
La pandemia da Covid-19, ovviamente, ha messo in luce una lunga serie di difficoltà di imprese ed organizzazioni pubbliche nel lavorare e comunicare in modo efficace ed in remoto. Questo ha reso urgente intervenire in alcuni contesti e fasce di popolazione per permettere dai cittadini europei di acquisire le skills necessarie a progettare un futuro sereno.

Da dove serve partire con l’up-skilling?

I soggetti meno alfabetizzati sono:

  • anziani
  • giovani poco scolarizzati
  • famiglie indigenti
  • migranti

Segno, tutto ciò, di come le risorse a disposizione possano davvero determinare l’acquisizione di nuove competenze e l’opportunità di crescere dal punto di vista personale e professionale.

 

 

Qual è la strategia EU per l’alfabetizzazione digitale?

Per facilitare lo sviluppo di nuove competenze e supportare la transizione digitale ed ecologica, l’Europa ha messo in campo diverse soluzioni con l’obiettivo di definire le skills necessarie e le azioni con cui raggiungere gli obiettivi di digitalizzazione.

Tra le numerose iniziative, troviamo il DigComp 2.1 (prossimo all’aggiornamento) che è il framework europeo per la standardizzazione delle competenze digitali da acquisire per restare competitivi nella vita e nel lavoro. Segue l’Agenda Europea per le Competenze, che definisce con precisione le azioni da attuare per migliorare il rapporto dei cittadini EU con il digitale ed educarli ad un utilizzo utile del pc, del tablet e degli strumenti ad essi connessi.
 

Solo così sarà possibile intervenire davvero sul reddito di ognuno di loro e sulle loro prospettive future.

 

Come acquisire le Competenze Digitali di base?

Il modo migliore per formarsi e rendere le skills acquisite direttamente spendibili nel mondo del lavoro e degli studi è quello di frequentare dei corsi riconosciuti che rilascino una certificazione informatica.

I corsi IDCERT, ad esempio, sono riconosciuti dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e permettono di conseguire una certificazione utile ai fini delle graduatorie nei Concorsi Pubblici e dei CFU universitari.

Questo permette a cittadini, professionisti e lavoratori di acquisire le digital skills fondamentali e di attestarle con una certificazione riconosciuta a livello ministeriale.

Concludendo

Le competenze digitali sono la più importante opportunità di crescita per i cittadini d’Europa (e non solo) degli ultimi anni.

Acquisire delle abilità informatiche di base, quindi, non è solo un requisito tecnico ma un passaggio fondamentale per accedere ad una nuova società, che lavora e comunica online.

Nell’articolo abbiamo fornito i principali dati sul livello di competenza della popolazione europea e descritto le fasce di società che, più di tutte, hanno bisogno di un up-skilling.

Cosa importante, abbiamo approfondito la strategia EU per l’alfabetizzazione e spiegato come conseguire le certificazioni riconosciute di IDCERT, che eroga corsi riconosciuti dal MIUR e permette di acquisire le skills digitali più utili nel lavoro e nel quotidiano.

Si tratta del livello di competenza digitale della popolazione. Il concetto serve soprattutto a misurare il livello di preparazione di una popolazione o di imprese e professionisti.

Circa il 42% dei cittadini europei non ha competenze digitali a sufficienza. Il 22% di questi non ne possiede.

A questo proposito, l'Europa ha sviluppato il DigComp 2.1, il framework che definisce le competenze digitali di cui i cittadini devono disporre per poter contribuire in maniera attiva alla società e lavorare in modo efficace.

Un ottimo modo per acquisire la certificazione è quello di seguire i corsi IDCERTpoiché, essendo riconosciuti dal MIUR, permettono di conseguire una certificazione spendibile in ambito concorsuale, universitario e curricolare.

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