Mobilità scuola 2026/27 e graduatorie ATA 24 mesi: scadenze, novità e ipotesi per la primavera
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Redazione IDCERT
L’Ordinanza Ministeriale n. 43 del 12 marzo 2026 ha avviato le procedure di mobilità per l’anno scolastico 2026/27, con scadenze differenziate per docenti, educativi e ATA. In parallelo, si attende la nota ministeriale che avvierà i bandi regionali per l’aggiornamento delle graduatorie ATA 24 mesi, dove il tema della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) resta il punto più atteso. Facciamo il punto su cosa è confermato e cosa, ad oggi, resta un’ipotesi.
Mobilità 2026/27: il quadro normativo
L’OM 43/2026 applica il CCNI sulla mobilità del personale docente, educativo e ATA per il triennio 2025/26-2027/28, firmato in via definitiva il 10 marzo 2026 dopo i rilievi del MEF e del Dipartimento della Funzione Pubblica. Il contratto introduce alcune modifiche rispetto all’ipotesi sottoscritta nel 2025, in particolare sulle deroghe al vincolo triennale di permanenza per i docenti neoimmessi in ruolo dal 1° settembre 2024 e per il personale dell’Area Funzionari ed Elevata Qualificazione.
Le scadenze per la presentazione delle domande, tramite Istanze on line (POLIS):
- Docenti di religione cattolica: dal 21 marzo al 17 aprile.
- Docenti: dal 16 marzo al 2 aprile 2026; pubblicazione movimenti il 29 maggio.
- Personale educativo: dal 16 marzo al 7 aprile.
- Personale ATA: dal 23 marzo al 13 aprile 2026; pubblicazione movimenti il 12 giugno.
Cosa cambia nelle deroghe al vincolo triennale
Il vincolo triennale impedisce ai docenti neoimmessi in ruolo di presentare domanda di trasferimento per tre anni. Il CCNI definitivo modifica due delle deroghe previste nell’ipotesi originaria.
La soglia di età dei figli per ottenere la deroga passa da 16 a 14 anni. Rientra nella deroga anche il caso in cui il figlio compia 14 anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno di presentazione della domanda. Per i genitori adottivi o affidatari, il termine è di 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia, comunque non oltre la maggiore età.
Viene inoltre eliminata la deroga per il ricongiungimento al genitore ultrasessantacinquenne, che nell’ipotesi di CCNI del 2025 era stata introdotta come novità. Un emendamento depositato prevede la possibilità di ripristinare questa deroga in sede di contrattazione sulle assegnazioni provvisorie, ma si tratta per ora di un’ipotesi legislativa.
Le altre deroghe restano confermate: docenti con disabilità personale o che assistono familiari con disabilità grave (L. 104/92), fruizione del congedo biennale per assistenza a disabile, coniuge o figlio di mutilato o invalido civile. Possono presentare domanda anche i soprannumerari, gli esuberi e i trasferiti d’ufficio o con domanda condizionata.
Le regole per il personale ATA nella mobilità
La finestra per il personale ATA di ruolo si apre il 23 marzo e si chiude il 13 aprile 2026. Le domande consentono fino a 15 preferenze tra scuole, distretti, comuni, province e CPIA. Resta la facoltà di chiedere il passaggio ad altro profilo della stessa area, fino a un massimo di tre profili. Per il personale dell’Area Funzionari ed Elevata Qualificazione, i neoimmessi possono confermare la sede provvisoria per acquisire la titolarità definitiva, con conseguente vincolo triennale e le stesse deroghe previste per i docenti.
Graduatorie ATA 24 mesi: il bando atteso a metà aprile
Conclusa la mobilità, l’appuntamento successivo per il personale ATA riguarda l’aggiornamento delle graduatorie provinciali permanenti di prima fascia — le cosiddette graduatorie 24 mesi — utilizzate per supplenze annuali, supplenze fino al termine delle attività didattiche e immissioni in ruolo.
La nota ministeriale che autorizza la pubblicazione dei bandi regionali non è ancora stata emanata. Il precedente del 2025 offre un riferimento sulle tempistiche: la nota prot. 87838 è stata emanata il 10 aprile, i bandi regionali sono stati pubblicati entro il 17 aprile, le domande su Istanze Online sono rimaste aperte dal 28 aprile al 19 maggio. Per il 2026, in assenza di indicazioni ufficiali, è ragionevole ipotizzare una finestra analoga.
La CIAD (IDCERT DigComp 2.2) come requisito di accesso: cosa sappiamo e cosa resta da chiarire
La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale è il requisito introdotto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 per l’accesso alle graduatorie ATA. Si tratta di una certificazione rilasciata da un organismo accreditato da Accredia, conforme al framework europeo DigComp 2.2 e registrata nella banca dati dell’ente di accreditamento — non un attestato generico, ma un esame certificato secondo la norma ISO/IEC 17024.
La CIAD è obbligatoria per tutti i profili ATA ad eccezione del collaboratore scolastico: assistenti amministrativi, assistenti tecnici, cuochi, guardarobieri, infermieri e operatori dei servizi agrari. Non attribuisce punteggio, ma è condizione necessaria per l’accesso alla graduatoria.
Nel 2025, la CIAD era richiesta solo ai nuovi inserimenti. Chi era già in graduatoria e doveva aggiornare punteggio o servizio non era tenuto a presentarla. Per il 2026, diverse fonti di settore ipotizzano che l’obbligo possa essere esteso anche a chi è già inserito e deve aggiornare la propria posizione. Si tratta, ad oggi, di un’ipotesi: la nota ministeriale che definirà i requisiti per il bando 2026 non è ancora stata pubblicata.
Il dato certo è che il CCNL prevede la CIAD come requisito per tutti i profili (escluso il collaboratore scolastico), e che la giurisprudenza recente — in particolare la sentenza del TAR Lazio n. 04293/2026 — ha confermato che nessun altro titolo informatico può sostituirla.
Tra gli enti certificatori accreditati da Accredia per il framework DigComp 2.2, IDCERT è il più scelto in Italia. La certificazione IDCERT DigComp 2.2 può essere conseguita interamente online con esame in proctoring dal vivo e viene registrata nella banca dati pubblica Accredia entro pochi giorni dal superamento della prova. La stessa certificazione, oltre a valere come titolo d’accesso per le graduatorie ATA, attribuisce 1 punto nelle GPS 2026/28: un elemento utile per chi opera contemporaneamente nel mondo delle supplenze docenti.
Requisiti per l’accesso alle graduatorie 24 mesi
Per partecipare al concorso per soli titoli occorre: aver maturato almeno 24 mesi di servizio (23 mesi e 16 giorni) nelle scuole statali, anche non continuativi, nel medesimo profilo o in uno dell’area immediatamente superiore; essere già inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti o nelle graduatorie di istituto di terza fascia, nella stessa provincia e per lo stesso profilo. Il servizio part-time viene calcolato per intero.
In sintesi: le date da segnare
Per chi deve presentare domanda di mobilità ATA, le istanze sono aperte dal 23 marzo al 13 aprile 2026. Per chi guarda alle graduatorie 24 mesi, la nota ministeriale è attesa nelle prossime settimane; nel frattempo, è utile verificare di essere in possesso della CIAD, una certificazione conforme al framework DigComp 2.2 rilasciata da un ente certificatore accreditato da Accredia e consultabile nella relativa banca dati pubblica.
IDCERT DigComp 2.2: come funziona
IDCERT è l’ente certificatore accreditato da Accredia più scelto in Italia per la certificazione delle competenze digitali. La certificazione IDCERT DigComp 2.2 è un assessment basato sul framework europeo DigComp 2.2: valuta 5 aree di competenza e 21 competenze digitali su 8 livelli di padronanza, dal Base 1 all’Altamente Specializzato 8. Non è un corso di formazione — è una certificazione di ciò che sai già fare.
L’esame si svolge 100% online con proctoring dal vivo, accesso tramite SPID, 168 domande in 4 step progressivi con soglia di avanzamento al 75%. Non esiste bocciatura definitiva: al termine della prova viene restituito il livello raggiunto in ciascuna area di competenza, e l’esame può essere ripetuto in qualsiasi momento per migliorare il proprio profilo. L’esame è disponibile on demand, senza prenotazione e senza lista d’attesa.
Il certificato con marchio Accredia viene rilasciato entro 24 ore dall’esame, previa delibera IDCERT, insieme a un Open Badge digitale verificabile online secondo gli standard internazionali. Il nominativo del certificato è inserito nella banca dati pubblica di Accredia. La certificazione ha validità di 4 anni, è aggiornabile in qualsiasi momento e, grazie agli accordi di mutuo riconoscimento EA/IAF, è riconosciuta in +70 paesi.
Per approfondimenti:
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- Certificazione IDCERT DigComp 2.2: idcert.io
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