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Comunicazione pubblica e competenze digitali: a Roma gli Stati Generali e lo Smartphone d’Oro 2026
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Comunicazione pubblica e competenze digitali: a Roma gli Stati Generali e lo Smartphone d’Oro 2026

Agli Stati Generali della Comunicazione Pubblica Digitale, lo speech di Simone Aldo Buonporto e la consegna dello Smartphone d'Oro 2026
Comunicazione pubblica e competenze digitali: a Roma gli Stati Generali e lo Smartphone d’Oro 2026

Roma, 16 giugno 2026. Gli strumenti digitali evolvono a una velocità che chiede alle amministrazioni pubbliche un investimento costante sulle competenze di chi li utilizza. È il tema al centro degli Stati Generali della Comunicazione Pubblica Digitale, andati in scena al Binario F di via Marsala e organizzati da Fondazione Italia Digitale.

A dare il via ai lavori è stato Simone Aldo Buonporto, componente del Comitato Tecnico Scientifico di Fondazione Italia Digitale e CEO di IDCERT, con uno speech dal titolo netto: “Formare la PA che comunica: competenze, digitale e servizio pubblico”.

Dallo strumento alla competenza

Si parte da una distinzione semplice ma decisiva. L’intelligenza artificiale permette oggi a chiunque di generare testi e immagini in pochi secondi, e questo è un guadagno enorme per chi comunica. Saper usare uno strumento, però, è cosa diversa dal possedere una competenza: lo strumento può cambiare regole, prezzo o funzionamento, mentre la competenza accompagna la persona nel tempo.

Lo Smartphone d’Oro, settima edizione

Il pomeriggio è stato dedicato alla premiazione dello Smartphone d’Oro 2026, giunto alla settima edizione. È il primo premio italiano dedicato alle migliori esperienze di comunicazione e informazione digitale di enti e aziende pubbliche: amministrazioni, partecipate, utilities che operano su tutto il territorio nazionale.

Il percorso che porta al riconoscimento è strutturato in due fasi. Una giuria scientifica di venti esperti — giornalisti, comunicatori, accademici e manager del digitale, presieduta da Fabrizio Meloni — esprime la propria valutazione prima dell’evento, con peso doppio sul risultato. La giuria popolare vota poi in diretta durante la cerimonia. Tra i venti componenti della giuria scientifica figura anche Simone Aldo Buonporto per IDCERT.

Quest’anno i progetti in gara erano oltre sessanta, candidati da enti pubblici di tutta Italia. Come partner del Premio, IDCERT ha affiancato il presidente di Fondazione Italia Digitale Francesco Di Costanzo nella consegna dei riconoscimenti.

Il podio dell’edizione 2026

A salire sul gradino più alto è stata l’Agenzia strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio della Regione Puglia, ASSET Puglia, che si è aggiudicata lo Smartphone d’Oro 2026. Al secondo posto si è classificata l’ASL Biella. Il terzo riconoscimento è andato alla Commissione di albo nazionale dei Tecnici della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro.

Un ringraziamento a Fondazione Italia Digitale, ai partner della giornata — Meta, LinkedIn, Abaco e IDCERT — e all’agenzia Dire, media partner dell’evento.


Visita l’Albo d’Oro: Link diretto

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