IDCERT AI Literacy: la prima certificazione italiana basata sul framework AILit
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Redazione IDCERT
Gli studenti la usano da tempo per redigere testi, risolvere esercizi, preparare presentazioni, mentre i docenti la usano per costruire materiali e correggere elaborati. Manca, in mezzo, un linguaggio comune per stabilire quando quell’uso è competente e quando non lo è. È a questa lacuna che risponde il framework AILit, da cui nascono i tre esami di certificazione:
- IDCERT AI Literacy Teacher (Primaria)
- IDCERT AI Literacy Teacher (Secondaria)
- IDCERT AI Literacy Student (Secondaria)
Il riferimento: il framework AILit
Nel giugno 2026 la Commissione Europea e l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico hanno pubblicato Empowering Learners for the Age of AI: An AI Literacy Framework for Primary and Secondary Education, primo quadro di riferimento internazionale dedicato all’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale nella scuola primaria e secondaria, costruito attraverso una consultazione che ha raccolto contributi da oltre duemila persone in più di cento Paesi.
Il framework non descrive competenze tecniche di programmazione, ma il rapporto che una persona istruita dovrebbe saper intrattenere con sistemi capaci di generare contenuto in autonomia: quando affidarsi, quando verificare, quando rifiutare l’esito, e con quali criteri decidere. Lo stesso impianto concettuale alimenterà la rilevazione PISA 2029 dedicata a media e AI literacy, il che significa che il costrutto su cui si basa questo esame è lo stesso su cui, tra pochi anni, verrà misurato il sistema scolastico italiano in una comparazione internazionale. Pubblicato in licenza aperta, è consultabile integralmente su ExplorerHub.
Le quattro aree di competenza
Il framework organizza diciannove competenze in quattro domini, secondo una progressione che va dal riconoscimento di base alla capacità di intervenire criticamente sui sistemi.
- Interagire con l’IA (Engage with AI) è il dominio del riconoscimento: sapere quando si sta interagendo con un sistema di intelligenza artificiale, capire in termini generali come funziona, riconoscere che i suoi esiti dipendono dai dati su cui è stato addestrato e possono contenere errori o distorsioni.
- Creare con l’IA (Create with AI) è il dominio dell’uso generativo: formulare richieste efficaci, iterare sul risultato, integrare l’apporto del sistema nel proprio lavoro senza perdere la responsabilità dell’esito finale né la capacità di distinguere il proprio contributo da quello della macchina.
- Gestire l’IA (Manage AI) è il dominio della delega, e affronta la domanda più concreta che si pone in aula e sul lavoro: quale parte di un compito ha senso affidare a un sistema automatico, quale va svolta in prima persona, con quale grado di verifica va trattato ciò che il sistema restituisce.
- Plasmare l’IA (Shape AI) è il dominio collettivo. I sistemi di intelligenza artificiale non sono oggetti naturali: riflettono scelte progettuali, priorità economiche, valori. Capirlo significa poter partecipare alla discussione su come dovrebbero essere costruiti, invece di limitarsi a subirne gli effetti.
I tre profili
IDCERT AI Literacy è la prima certificazione in Italia a misurare queste competenze, disponibile dal 1° settembre 2026 in tre profili distinti:
- IDCERT AI Literacy Teacher (Primaria) per il personale docente della scuola primaria
- IDCERT AI Literacy Teacher (Secondaria) per quello della scuola secondaria
- IDCERT AI Literacy Student (Secondaria) per studentesse e studenti della scuola secondaria di secondo grado dai 14 anni in su.
La struttura d’esame è identica per tutti e tre; cambiano i contesti applicativi in cui le quattro aree vengono declinate — la progettazione didattica per la primaria, la valutazione degli elaborati per la secondaria, l’uso personale e lo studio per il profilo Student. Sono i profili attualmente certificabili, mentre è in corso il lavoro di estensione dello schema ad altri, che verranno resi disponibili progressivamente.
Come funziona l’esame
L’esame si svolge interamente online e comprende 114 domande, suddivise in tre step progressivi da 38 domande ciascuno, con 35 minuti a disposizione per ognuno (totale 105 minuti). Superando lo step con almeno il 25% di risposte corrette si consegue il livello corrispondente, mentre raggiungendo il 75% si accede a quello successivo: i livelli attestabili sono Base, Intermedio e Avanzato.
Non si tratta quindi di un esito binario tra superato e non superato. Il certificato riporta il risultato per ciascuna delle quattro aree oltre al livello complessivo, restituendo un profilo che dice dove la competenza è più solida e dove va consolidata. L’unica condizione di non superamento riguarda il primo step, sotto il 25%, e in quel caso la prova può essere ripetuta in una sessione successiva.
L’identità del candidato è verificata tramite proctoring live per tutta la durata della prova; al termine, dopo la delibera, vengono rilasciati un certificato digitale e un Open Badge validi due anni. Dopo l’iscrizione è possibile provare gratuitamente le simulazioni d’esame.
Il quadro normativo
Le Linee guida ministeriali per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche (D.M. 166/2025) affidano al dirigente la governance del processo di adozione, che include un documento di pianificazione e un percorso formativo per il personale; il D.M. 219/2025 ha destinato cento milioni di euro a questa formazione, con assegnazioni fino a cinquantamila euro per istituto.
Sul piano europeo, l’articolo 4 del Regolamento (UE) 2024/1689 — nella versione riscritta dal Digital Omnibus, Regolamento (UE) 2026/1744, in vigore dal 27 luglio 2026 — chiede a chi utilizza sistemi di intelligenza artificiale, incluse le scuole, di adottare misure che supportino lo sviluppo dell’alfabetizzazione in materia, senza imporre una soglia specifica per il singolo né prescrivere corsi o certificati standard.
Vale la pena dirlo con chiarezza: nessuna norma obbliga a certificare. Resta però, per chi lo ritiene utile, la differenza tra documentare che una formazione è stata erogata e documentare che una competenza è stata acquisita e verificata da un soggetto terzo.
Verifica del certificato
Ogni certificato riporta un codice identificativo con cui autenticità e stato di validità possono essere verificati in qualsiasi momento su it.idcert.io/idfy, senza necessità di contattare l’organismo. È una funzione pensata soprattutto per chi riceve il documento — una scuola, un datore di lavoro, un ente — e ha bisogno di accertarne la genuinità.
Per approfondimenti:
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IDCERT AI LITERACY è uno schema di certificazione proprietario di IDCERT S.r.l. Società Benefit (vers. 1.0), costruito sul framework AILit (OECD / European Union, 2026). Schema non compreso nello scopo di accreditamento ACCREDIA PRS 02257. Adattamento di un’opera originale dell’OCSE e dell’Unione Europea, che non ne avallano i contenuti. Riferimento bibliografico: OECD / European Union (2026), Empowering Learners for the Age of AI: An AI Literacy Framework for Primary and Secondary Education, OECD Publishing, Paris.
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